MEDICINA: LO STUDIO, INTELLIGENZA IN GRAN PARTE EREDITARIA

Roma, 21 mar. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - L'intelligenza ha una grande componente ereditaria. Almeno secondo uno studio americano, pubblicato sul Journal of Neuroscience. I ricercatori della Ucla School of Medicine di Los Angeles, guidati da Paul Thompson, hanno misurato il peso del Dna considerando come 'indicatore' di acume la velocita' del flusso nervoso cerebrale, determinata dalla quantita' di mielina, geneticamente programmata.

Nel corso dello studio, 23 coppie di gemelli eterozigoti e altrettante di omozigoti sono state sottoposte a risonanza magnetica ad altissima definizione con la tecnologia piu' avanzata (l'Hardi, ovvero high-angular resolution diffusion imaging). Misurando poi la diffusione dell'acqua si e' stabilita la velocita' del flusso nervoso.

La valutazione dei due gruppi di pazienti con patrimoni genetici identici o simili hanno confermato l'ipotesi. Le quantita' di mielina sono determinate geneticamente nelle aree cerebrali deputate all'intelligenza: i lobi parietali, per il ragionamento spaziale, le informazioni visive e la logica, e il corpo calloso che sintetizza le informazioni che provengono dai due emisferi.

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