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Messa a punto dai ricercatori americani
dell'Universita' della California, a Los Angeles, una nuova tecnica
che permette di osservare 'in diretta' la la progressione della
malattia e la distruzione delle cellule cerebrali provocata
dall'Alzheimer. Secondo gli esperti, che hanno pubblicato la loro
ricerca sul 'Journal of Neuroscience', questa novita' potrebbe
aiutare le aziende farmaceutiche a valutare l'efficacia di nuovi
farmaci contro l'Alzheimer e i medici ad individuare i primi segni
della malattia nei soggetti a rischio. La tecnica utilizza un
computer studiato per analizzare singole immagini del cervello
'catturate' in momenti successivi e che, da queste, crea un video
tridimensionale. ''Nello studio dell'Alzheimer sono state spesso
usate le immagini, ma - spiega Paul Thompson neurologo
dell'universita' americana e autore della ricerca al New York Times
- questa e' la prima volta che possiamo vedere la diffusione della
malattia nel cervello in maniera dinamica, come un 'fiume di
lava'''. La ricerca e' stata condotta analizzando le immagini del
cervello, prese con la risonanza magnetica, di 12 ammalati e di 14
anziani sani. I ricercatori hanno potuto osservare, nei video dei
pazienti ammalati, che il danno cerebrale provocato dalla malattia
sembrava spostarsi, dalle aree del cervello coinvolte nella memoria,
ad altre che regolano le emozioni e il comportamento. Altre zone,
come ad esempio i centri sensoriali della vista e del tatto,
rimanevano intatte. La perdita di tessuto cerebrale era del 4-5%
ogni anno per i malati, mentre nel cervello dei soggetti sani era
solo dello 0,5%.
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