
Dal NIMH:
"Gli adolescenti schizofrenici presentano una massiva perdita di tessuto
cerebrale"
I ricercatori
dell’Istituto Nazionale per la Salute Mentale degli USA (NIMH) hanno
dimostrato che i cervelli degli adolescenti con schizofrenia ad esordio
precoce presentano una perdita importante di materia cerebrale, con
progressione postero anteriore, in correlazione significativa con la
presenza di allucinazioni e deliri.
Questa perdita
di tessuto cerebrale inizia nelle aree associative posteriori e si estende
progressivamente fino alla corteccia delle aree frontali responsabili
delle funzioni come il ragionamento. Sebbene una certa perdita
neuronale sia normale durante l’adolescenza, per eliminare le connessioni
neuronali non utilizzate, i ricercatori hanno dimostrato che tale perdita
è quattro volte maggiore nel corso di una schizofrenia ad esordio
giovanile o nell’infanzia. Lo studio è il primo che visualizza il modo in
cui tale progressione del danno si realizza.
Paul Thompson,
M.D., University of California, Los Angeles (UCLA), Judith Rapoport, M.D.,
del NIMH e colleghi hanno pubblicato i risultati dello studio sull’ultimo
numero della rivista Proceedings of the National Academy of
Sciences.
Utilizzando la risonanza magnetica i ricercatori hanno
periodicamente visualizzato il cervello di 12 adolescenti con schizofrenia
e 12 adolecenti sani, per 5 anni di seguito, ad iniziare dall’età di 14
anni. La progressione della perdita di tessuto cerebrale inizia nelle aree
posteriori e quindi si diffonde in avanti. Alla fine si è dimostrato una
massiva perdita di materia cerebrale, correlato in modo significativo con
il peggioramento della sintomatologia psicotica e cognitiva della
schizofrenia. Un terzo gruppo di adolescenti in terapia con
antipsicotici per disturbi diversi dalla schizofrenia è stato
contemporaneamente studiato per verificare se la somministrazione di
antipsicotici produca una perdita di tessuto cerebrale. I risultati
indicano che la perdita di tessuto cerebrale non è indotto dai
farmaci.
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